Ogni ponte in pietra, ogni mulattiera, ogni muro in pietra a secco racconta una storia fatta di lavoro, conoscenza e relazione stretta tra abitanti e territorio. Sono opere che non appartengono solo alle comunità che le hanno costruite, ma costituiscono un patrimonio culturale e paesaggistico di valore collettivo.
Per questo condividiamo l’articolo di Luca Rota dedicato alla vicenda del Ponte di Piaggiogna e alle preoccupazioni espresse dagli abitanti della Val Sermenza che hanno dato vita al Comitato Spontaneo per il Ponte di Piaggiogna.
Come Associazione per la tutela dei paesaggi terrazzati e delle costruzioni in pietra a secco, sosteniamo la salvaguardia del Ponte di Piaggiogna, della sua antica mulattiera e delle opere in pietra a secco che caratterizzano questo paesaggio.
Questi manufatti meritano di essere conservati, restaurati con competenza e tramandati alle generazioni future, nel pieno rispetto della loro autenticità e del loro valore storico, culturale e paesaggistico. Difendere le opere in pietra a secco significa custodire la memoria dei territori e il loro futuro.
L’articolo di Luca Rota è disponibile qui: https://lucarota.com/2026/06/22/distruggere-manufatti-storici-delle-montagne-e-farla-franca-e-ammissibile-il-caso-del-ponte-di-piaggiogna-in-valsesia/?sfnsn=scwspwa
Questo il Comunicato stampa del Comitato:
Comunicato stampa_Comitato Spontaneo per il Ponte di Piaggiogna



